Sintomi della celiachia tipica negli adulti

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di Andrea Porta Si parla sempre più spesso di intolleranza al glutine e di celiachia.

Le persone affette da celiachia sono intolleranti al glutine, una proteina contenuta nel grano, nell’orzo e nella segale. La celiachia è anche nota come sprue celiaca, sprue non tropicale o enteropatia da glutine. Perché i sintomi della celiachia sono così diversi? Alcuni studi hanno dimostrato, ad esempio, che il protrarsi dell’allattamento al seno farebbe ritardare la comparsa dei sintomi della celiachia (vedi per esempio pubmed). Tra di esse troviamo: Riconoscere la celiachia può essere difficile perché alcuni dei suoi sintomi sono simili a quelli di altre malattie. Se i risultati delle analisi sono negativi, ma si sospetta ancora la presenza della celiachia, potrebbero essere necessarie ulteriori analisi. Il dapsone non è efficace per i sintomi che riguardano l’intestino, quindi le persone affette da dermatite erpetiforme devono continuare a seguire una dieta priva di glutine. La parola “screening”, nel caso della celiachia, significa eseguire analisi per individuare la presenza di autoanticorpi nel sangue delle persone che non presentano sintomi evidenti. L’unica cura possibile per la celiachia è una dieta priva di glutine.

Come riconoscere la malattia: gli esami per la diagnosi della celiachia sono molteplici.

  • forti fitte addominali (più simili a dolori muscolari che intestinali)
  • fragilità ossea
  • osteoporosi
  • dolori reumatici
  • dolori alle articolazioni
  • perdita di capelli
  • dermatiti
  • rachitismo

Milano, 16 giugno 2015 - 09:52 La celiachia, ovvero l’intolleranza al glutine, potrebbe influenzare anche l’insorgenza della neuropatia periferica, un disturbo del sistema nervoso periferico.

In caso di esito positivo, una dieta senza glutine gioverebbe sia celiachia sia alla neuropatia periferica. finali della degradazione del glutine, ci sono anche frammenti Il legame tra il glutine e artrite ha portato a proporre alcuni esperti di salute a cambiamenti nella dieta nel tentativo di alleviare i sintomi. Per le persone che soffrono di celiachia, gli alimenti contenenti glutine (frumento, orzo, segale) possono peggiorare i dolori articolari. Sono stati valutati i dati di oltre 130 pazienti con “sensibilità al glutine” e sono stati confrontati sia con soggetti affetti da celiachia che con soggetti affetti da colon irritabile. Il glutine, principale complesso proteico contenuto nel frumento, è il responsabile della celiachia che colpisce una persona su 100. Susanna : Potrebbe essere carenza di vitamina D, a mio figlio è successo e dopo la cura abbiamo risolto… La celiachia si manifesta come una forte intolleranza al glutine. L’insorgere dei sintomi può inoltre essere affrettato e aggravato dal tipo di dieta, in funzione della quantità di glutine che viene assunta mediamente. I sintomi sono infatti molto vari e numerosi e possono essere ascrivibili a diverse patologie concomitanti, fino a che non si arrivi alla diagnosi di celiachia.

Sono una neofita sull’argomento. .. il mio bimbo ha artrite reumatoide e ora da poco celiachia … C’è anche il dubbio sulla tiroide stanno facendo esami per…

  • Parenti di primo grado con celiachia;
  • parenti di secondo grado con celiachia;

Tuttavia, l’unico modo perché i sintomi non si presentino consiste nel non somministrare alimenti che contengono glutine, sia come prevenzione che come terapia.

Esistono quindi, per ragioni biologiche, molte problematiche legate all’assunzione del glutine e al contatto con alcuni cereali, anche se meno gravi della celiachia. Ma specifichiamo innanzitutto che c’è differenza fra intolleranza al glutine, allergia al glutine e celiachia. Ci sono inoltre diverse malattie legate alla malattia celiaca, come l’atassia per glutine, dermatite erpetiforme, osteoporosi, eccetera. Attenzione però: l’intolleranza al glutine può non essere celiachia. Vale a dire, in entrambi i casi i test sono negativi, ma la salute della persona interessata migliora quando si smette di mangiare glutine. I sintomi possono essere molto eterogenei e difficilmente collegati all’ingestione di alimenti a base di glutine; si stima che colpisca il 15% della popolazione. Studi prospettici, tuttavia, suggerirebbero che l’introduzione precoce (prima dei 4 mesi compiuti) o tardiva (dopo i 6 mesi) di glutine possano entrambe favorire la comparsa di celiachia. Oltre al diabete, non è raro che alla celiachia si associno altre malattie come artrite reumatoide, epatite cronica attiva, alterazioni della tiroide, dermatite erpetiforme e numerose altre. Possibile che la celiachia, malattia che deve far escludere il glutine dalla dieta, si sia diffusa così tanto?

Sintomi della celiachia tipica negli adulti

  • problemi al tratto gastrointestinale (nausea e diarrea)
  • disturbi della vista e dolore articolare
  • rash cutanei (come molte allergie)
  • affaticamento e sudorazione notturna.

Per ridurre il glutine è infatti sufficiente aumentare il consumo di prodotti “normali” e senza glutine, come riso o patate, o quinoa, al posto della pasta.

Se una persona è intollerante al glutine, possono nascere diversi sintomi che migliorano quando il glutine viene eliminato dalla dieta. Poichè il glutine è l’innesco comune, i sintomi della sensibilità al glutine e della celiachia sono molto simili. Poiché non esiste attualmente alcun test per l’intolleranza al glutine, l’unico modo per essere diagnosticata è escluderla come causa dei sintomi. Inoltre, anche mangiare troppi carboidrati semplici in una sola volta può rendere stanchi e letargici, così come i cambiamenti ormonali nel corpo a causa della sensibilità al glutine. Con una dieta priva di glutine, la qualità della vita migliorerà ed eventualmente anche i sintomi delle malattie autoimmuni. Recenti studi hanno confermato che circa 3 milioni di italiani soffrono di intolleranza al glutine, pur risultando negativi agli esami per la celiachia. La maggior parte della gente suppone che la celiachia e la sensibilità al glutine siano la stessa cosa. Per questo sebbene il glutine faccia male siccome il test della celiachia risulta negativo continuano a consumarlo e farsi del male. La reazione al glutine (spesso indistinguibile sul piano clinico da quella della celiachia) è dovuta solo alla attivazione delle reazioni infiammatorie difensive dell’organismo.

Celiachia latente e celiachia potenziale: sintomi

Villi dell’intestino danneggiati dal glutine in casi di celiachia I sintomi della celiachia possono essere diversi, e variare a seconda della persona o dell’età.

Amaranto, cereale privo di glutine adatto ai celiaci La fitoterapia può essere utile complemento alla dietoterapia in funzione del trattamento della celiachia. Nei celiaci che praticano attività fisica si riscontrano notevoli riduzioni dell’intensità di sintomi legati alla celiachia quali cefalea, dolori muscolari e articolari, affaticamento. La celiachia è un’infiammazione cronica dell’intestino determinata da un’intolleranza da parte del sistema immunitario al glutine. Nei pazienti affetti da celiachia, l’assunzione di glutine determina un’infiammazione cronica dell’intestino e la conseguente scomparsa dei villi intestinali che ne rivestono le pareti. Secondo Rheumatology (Oxford), una dieta esclusivamente basata su vegetali e senza glutine può migliorare i sintomi dell’artrite reumatoide e ridurre la reazione immunitaria degli antigeni degli alimenti. Come abbiamo visto, i sintomi della celiachia sono numerosi e soprattutto diversi da paziente a paziente. (conosciuta come Infiammazione silente da glutine) provoca gli stessi sintomi della celiachia, senza esserla di fatto. I sintomi principali della celiachia tipica negli adulti sono: Quando i sintomi sono di questa portata, significa che l’intestino è già stato fortemente danneggiato dalla malattia. I sintomi della celiachia silente sono i più subdoli, perché facilmente confondibili con altre patologie. In quanto detto fin qui si è sostenuto che la reazione autoimmunitaria tipica della celiachia è scatenata dalla  ingestione di glutine. Il paziente però risulta positivo ai test sierologici standard per la diagnosi della malattia e presenta le lesioni all’intestino tenue che sono tipiche della celiachia. Vi sono però casi, per fortuna rari, in cui la malattia non risponde alla dieta senza glutine e le lesioni intestinali permangono. Peter Gibson della Monash University in Australia, ha condotto un test durato 3 settimane su 59 persone a dieta senza glutine anche se non celiache.