Come riconoscere la malattia: gli esami per la diagnosi della celiachia sono molteplici.

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L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria di origine autoimmune che colpisce il tessuto articolare sinoviale.

Tra gli esami strumentali è utile l’esecuzione di una radiografia che può evidenziare alcune anomalie a livello articolare già nelle prime fasi della malattia. Coinvolgimento articolare, dattilite e entesite, manifestazioni cutanee… sono questi alcuni degli elementi che un medico deve considerare nella valutazione dell’artrite psoriasica. I sintomi di artrite psoriasica possono essere simili a quelli di altre malattie quali l’artrite reumatoide, la gotta e l’artrite reattiva. Per l’artrite psoriasica è necessario invece eseguire una biopsia della membrana interna alle articolazioni per capire se il paziente è davvero in remissione. Iniziare la terapia per l’artrite reumatoide il prima possibile consente di tenere sotto controllo i sintomi e facilita il recupero, seppur parziale, della funzionalità articolare. Sono delle piccole abitudini che associate alla cura farmacologica aiuteranno ad avere il pieno recupero della funzionalità articolare. La terapie per l’artrite reumatoide, se viene iniziata presto, consente il regresso completo dei sintomi e il pieno recupero della funzionalità delle articolazioni. Sono alcuni dei sintomi dell’artrite reumatoide, “una malattia infiammatoria che colpisce lo 0,5% della popolazione adulta, per cui in Italia si possono stimare 250-300 mila pazienti. Lo spiega all’Adnkronos Salute Gianfranco Ferraccioli, ordinario di Reumatologia della Fondazione Policlinico Gemelli-Università Cattolica, dopo la morte dell’attrice Anna Marchesini, malata da molti anni proprio di artrite reumatoide.

Dolore, bruciore, gonfiore, rigidità articolare sono i sintomi più tipici dell’artrite reumatoide. Vediamo come trattarla

  • dolore;
  • rigidità;
  • gonfiore;
  • perdita di funzione.

Mentre il fattore tempo è fondamentale, perché dopo 12 mesi dai primi sintomi il rischio di mortalità di questi pazienti è tre volte superiore a quello della popolazione normale.

Vorrei sapere, inoltre, se la diagnosi precoce o comunque subito dopo la comparsa delle prime manifestazioni può arrestare o rallentare il processo della malattia. In questo caso, poichè l’artrite reumatoide determina delle lesioni ossee e cartilaginee e quindi un rimaneggiamento della struttura, si può avere una artrite deformante come sequenza della malattia. Ci sono vari trattamenti farmacologici e diverse medicine che contrastano la sintomatologia dell’artrite, dagli antinfiammatori ai farmaci modificatori della malattia, agli anticorpi monoclonali. Dolore, bruciore, gonfiore, rigidità articolare sono i sintomi più tipici dell’artrite reumatoide. I sintomi più frequenti sono: Tuttavia, i casi noti rappresentano soltanto la punta dell’iceberg perché, non di rado, l’artrite reumatoide insorge senza dare segnali evidenti. Questi farmaci, cosiddetti di fondo, sono in grado di agire sui meccanismi alla base della malattia modificandone l’andamento nel tempo. È evidente quanto importante sia un processo di personalizzazione delle cure che non può prescindere da un’adeguata informazione sulla natura e sul decorso della malattia. della vita nel paziente con artrite reumatoide. In una fase iniziale i ricercatori hanno raccolto dati scientifici sui pazienti con sintomi di artrite precoce e ad alto rischio di sviluppare forme più gravi della malattia.

  • dolore
  • rigidità articolare
  • bruciore
  • gonfiore.

Altro sintomo caratteristico della malattia è la rigidità mattutina, la difficoltà cioè a muovere le articolazioni dopo un periodo prolungato di inattività, come il riposo notturno.

La morte dell’attrice Anna Marchesini ha portato alla ribalta la malattia di cui soffriva: l’artrite reumatoide. Si può inoltre valutare il flusso di sangue nelle parti infiammate, a tutto vantaggio anche della prevenzione delle malattie cardiovascolari». Un altro termine, più popolare, è quello di Artrite Deformante, che sottolinea una delle caratteristiche della malattia, cioè di poter determinare deformazioni, soprattutto alle mani e ai piedi. N. 9 Sono note le cause della malattia? Anche la localizzazione ai polsi, solitamente precoce, assume un grande valore diagnostico: l’interessamento dei polsi, anche quando non è presente nelle prime fasi della malattia, è pressoché obbligatorio nel tempo. N. 26 Quali sono le manifestazioni generali della malattia? La xeroftalmia (occhio secco per riduzione della secrezione lacrimale) e la cherato-congiuntivite sono molto frequenti nell’Artrite Reumatoide, mentre sono più rare la sclerite e l’episclerite. N. 37 Quali sono i principali test per valutare il grado di attività della malattia? L’anemia dell’Artrite Reumatoide rientra nel gruppo delle anemie da malattia infiammatoria cronica e la sua entità va di pari passo con l’attività della malattia.

  • N. 48 Che utilità diagnostica possono avere i test per la determinazione dell’assetto immunogenetico?

N. 42 Quali test sono utilizzati per la diagnosi di Artrite Reumatoide?

Due test sono utilizzati per confermare la diagnosi di Artrite Reumatoide: la ricerca dei fattori reumatoidi e la determinazione degli anticorpi anti-citrullina. In genere l’Artrite Reumatoide cosiddetta sieronegativa presenta un decorso più benigno della variante sieropositiva. N. 53 Quali sono le caratteristiche della malattia che fanno presumere un decorso sfavorevole (fattori prognostici negativi)? Infatti, solo pochi pazienti giungono a completa guarigione, mentre per la maggior parte dei pazienti si deve parlare di “controllo della malattia” per tempi più o meno lunghi. Anche i cortisonici tuttavia vanno considerati come farmaci sintomatici: hanno evidente attività soppressiva sul dolore, sulla rigidità ed anche su gli altri segni della flogosi (tumefazione, calore, febbre, etc. ), tuttavia non agiscono modificando i processi patologici alla base della malattia, sicché il loro effetto si manifesta fin tanto che vengono somministrati. La principale indicazione a trattare con cortisonici una forma di Artrite Reumatoide è la persistenza di manifestazioni importanti della malattia nonostante la somministrazione di FANS a dosaggio pieno. Sono farmaci impiegati nel tentativo di modificare e in qualche misura controllare i meccanismi patogenetici alla base della malattia. Numerosi sono i farmaci che sono stati utilizzati per la terapia dell’Artrite Reumatoide. Solo recentemente sono stati introdotti farmaci escogitati in rapporto al preciso scopo di interferire nei meccanismi patogenetici della malattia (leflunomide, agenti biologici). I sali d’oro per iniezione intramuscolare sono i farmaci di fondo usati da più tempo nel trattamento dell’Artrite Reumatoide. L’impiego della ciclosporina nel trattamento dell’Artrite Reumatoide viene oggi riservato solo a quei casi che si siano dimostrati refrattari alle più usuali e meno costose terapie. N. 82 Quali sono gli agenti biologici oggi disponibili per la terapia dell’Artrite Reumatoide? Vi è oggi unanime consenso sulla raccomandazione che tutti i pazienti con Artrite Reumatoide sono candidati alla terapia con i farmaci di fondo o DMARDs. I risultati della sinoviolisi sono generalmente buoni in oltre il 50% dei casi trattati, anche se temporanei, e l’efficacia del trattamento è tanto maggiore quanto minore è il danno osteocartilagineo. L’osteotomia (resezione dell’osso) è indicata in presenza di deformazioni o malformazioni scheletriche che possono aggravare l’evoluzione della malattia. Non sempre la diagnosi di artrite reumatoide è facilmente individuabile: spesso la malattia esordisce gradualmente e gli esami del sangue, come quelli radiografici, possono risultare normali.